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Edel | Architetture del suono alla Galleria Marcolini di Forlì

March 15, 2017

 

Domenica 19 marzo a partire dalle 17.30 presso la Galleria Marcolini si terrà una presentazione del sesto numero del semestrale di arti e letterature contemporanee EDEL, dal titolo ARCHITETTURE DEL SUONO, uscito a ottobre 2016.

 

L’evento si inserisce all’interno della mostra personale di Roberto Paci Dalò, KINOGLAZ, in corso fino al 25 marzo, un progetto espositivo nel quale disegno, suono, scultura, film sono allestiti in modo tale da creare un'opera “totale”, intimamente legata al luogo che la ospita.Attraverso luce, proiezione e suono gli spazi della galleria sono collegati tra loro per creare un unico ambiente immersivo anche attraverso interventi site-specific.

La mostra si presenta come un campo elettrico. Un luogo attivato dalla storia e dalle persone. Una stazione ricetrasmittente, un dispositivo che crea vibrazioni, lampi, bagliori, ombre, cadute, mancamenti tra interno e esterno. Un kinoglaz (cineocchio) esplicito omaggio al rivoluzionario cineverità di Dziga Vertov.

 

Ospiti della serata lo stesso Dalò, che ha realizzato per la rivista l’opera-manifesto “Now”, e la poetessa Ida Travi, che ha partecipato alla sua redazione consegnandoci un racconto circa la natura visiva della parola poetica nella sua espressione orale.

 

Particolare del manifesto realizzato da Roberto Paci Dalò

 

La rivista, ideata da Calligraphie (con)temporary art&books, esordisce nel 2013, caratterizzandosi come un cantiere figurativo e verbale, una officina per riflettere sullo stato delle arti e delle letterature, restringendo di volta in volta il proprio focus su di un argomento specifico.

 

EDEL si presenta come un oggetto ibrido, situato fra l’indagine analitica e la proposta operativa, l'opera d'arte e il suo racconto, grazie anche al coinvolgimento di autori che provengono dai più disparati ambiti. La formula è quella di un osservatorio empirico, mobile, calibrato sulle sperimentazioni attuali e insieme dotato della giusta distanza per rintracciare tutto ciò che in ragione della sua immediatezza si nega al nostro sguardo.

 

Tutti questi elementi decidono del layout stesso della rivista, un unico foglio ripiegato, e della sua natura, che attinge in modo esplicito alle pubblicazioni primo-novecentesche, dove riflessione critica e urgenza espressiva convivevano simultaneamente nel medesimo spazio.

Ciascun numero riporta infatti sul retro un’opera-manifesto in funzione di sintesi iconica dei contenuti, il cui tratto può spaziare dal disegno all’incisione, dalla fotografia all’autografo poetico. Della stessa opera vengono poi realizzate dagli artisti delle ulteriori rielaborazioni, attraverso la creazione di monotipi e di stampe in serie numerate.

 

Il sesto numero, ARCHITETTURE DEL SUONO, è dedicato a un tema circoscritto, che tuttavia, nella sua specificità, contempla un largo raggio di inflessioni, tra cui quella di aprire inedite prospettive rispetto al concetto di “opera” e di “figuratività”. Il campo di indagine riguarda le potenzialità del suono come dispositivo atto alla costruzione dell’immagine, della visione.

 

 

 

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EDEL | semestrale di pratica cristallina

ARCHITETTURE DEL SUONO

anno IV ottobre 2016

 

Hanno collaborato alla redazione di questo numero:Claudio Ballestracci, Roberta Bertozzi, Francesco Bocchini,Benedetta Calisesi, Chiara Guidi, Sandro Pascucci,Roberto Paci Dalò, Enrico Pitozzi, Massimo Proli,Daniele Torcellini, Ida Travi, Lello Voce.

 

 

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