CALLIGRAPHIE

 

 

 

progetti » a lettere minuscole

A LETTERE MINUSCOLE
laboratorio di poesia destinato ai bambini

 

 

 

 

 

 

É possibile imparare la poesia? Di certo è possibile imparare a pensare “poeticamente”: è possibile scoprire come il linguaggio sia uno strumento duttile e creativo, come l’espressione verbale possa amplificare la realtà, come alle parole non appartenga solo un significato ma anche colore, corpo, musica, andatura – dati che ci fanno provare sensazioni concrete, sensazioni che a loro volta possono diventare emozioni e pensieri.

Grazie alla sua proteiformità, alla sua capacità di condensare verticalmente un insieme articolato di dati percettivi, cognitivi, esperienziali, il linguaggio della poesia diviene altro dal linguaggio della comunicazione e dallo stesso linguaggio letterario: frutto di una complessa, dinamica e storica, rete di relazioni tra il fuori e il dentro, tra il prima e il dopo, tra la parola e l’oggetto da essa indicato, da essa trasceso e trasfigurato.

Spesso, nell’approccio didattico alla poesia, si tende a concentrare l’interesse sulla significazione correndo in certi casi il rischio di banalizzare la creazione poetica, di suggerire l’ipotesi che essa consista in una istintiva stesura di moti sentimentali e con il malinteso di attribuire alle strutture retoriche solo una funzione esornativa, di abbellimento. In realtà nella poesia queste strutture sono determinanti, al punto da decidere del significato stesso; traducono un modo di stare al mondo, uno stile, sono, appunto, “esperienze”. I bambini, d’altro canto, le riconoscono istintivamente, naturalmente, perché queste strutture sono geneticamente, biologicamente, inscritte nel genere umano.

Il principio su cui è cresciuta questa idea di laboratorio è proprio quello di indicare ai bambini cosa distingue la lingua della poesia dagli altri codici linguistici, di che tipo di intensità essa è veicolo, come essa non possa darsi a prescindere dalla musica, dalla cadenza, dalla densità fisica e al contempo metafisica delle parole di cui è composta. Perché la poesia è innanzitutto una pratica profonda della conoscenza di sé e del mondo, una dimensione dell’ascolto e della partecipazione, una disciplina della presenza e dell’espressione.


Scelta dei testi e guida: Roberta Bertozzi
Materiali grafici e didattici: Massimo Proli
a cura di Calligraphie


 

Calligraphie associazione | via Sorrivoli 1538 – 47521 Cesena (FC) | mail calligraphie@calligraphie.it | web www.calligraphie.it