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HOTEL LIMBO
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Il paesaggio non è mai uno spazio neutro. Anche quando si tratta del luogo più intatto, solitario o selvatico, sarà sempre contaminato dal nostro sguardo, conquisterà fisionomia solo attraverso la nostra presenza, la nostra contemplazione, la nostra proiezione immaginifica. L’idea di paesaggio è inseparabile dalla prospettiva umana: intreccio di storia, natura e cultura, esso rappresenta la dimora in cui per secoli si sono riversati i nostri slanci, la nostra materia emotiva, il nostro pensiero. Infinito accoglimento, nell’istante in cui diviene luogo d’elezione, meta ideale e simbolica – ma anche infinito assente, quando ci coglie forte un’impressione di estraneità, di un qualcosa che dal suo centro ci trascende o ci respinge, qualcosa che non siamo in grado di decifrare.
Di fronte al paesaggio, nella lettura dei suoi segni, delle sue trasformazioni, delle sue diverse rappresentazioni, finiamo così per incontrare il nostro ritratto, l’immagine in positivo del nostro volto così come la sua zona d’ombra – tutte le figure, le traiettorie, le tracce ferme o svanenti del nostro transito, del nostro continuo tessere proporzioni ed effrazioni sulla linea di un orizzonte, del nostro popolare di sogni e sensi ogni ritaglio di territorio. Al punto in cui sarà difficile distinguere con chiarezza quale confine separi la cornice dal gesto o dal pensiero che in essa affonda, lo spazio da ciò che in esso cristallizza come evento.
spazio espositivo
Il laboratorio dell'imperfetto
via Viole 128/130_Gambettola (FC)
imperfettolab.com
a cura di
Calligraphie
Opera Nuova
Yanvii
con il patrocinio del Comune di Gambettola e del Comune di Longiano

